Il Milan tratta con Ralf Rangnick per la direzione tecnica: il tedesco detta le condizioni e chiede il controllo totale delle giovanili

Durante un vertice a Vienna con Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, l'attuale commissario tecnico dell'Austria ha chiesto di poter scegliere l'allenatore, i propri uomini dello scouting e rifondare il settore giovanile.

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Il Milan ha avviato i contatti concreti per affidare il ruolo di capo dell’area tecnica a Ralf Rangnick, reduce da un importante incontro andato in scena due giorni fa a Vienna alla presenza del patron rossonero Gerry Cardinale e del Senior Advisor di RedBird Zlatan Ibrahimovic. L’attuale commissario tecnico della Nazionale austriaca, già vicinissimo alla panchina del club milanese nel 2020, ha espresso la disponibilità a lasciare il suo attuale incarico federale per entrare nell’organigramma societario del Diavolo, ma ha posto delle precise condizioni strutturali per sposare il nuovo corso e raccogliere l’eredità della gestione precedente, rimasta orfana dell’esonerato Massimiliano Allegri.

Come rivelato nell’edizione odierna della La Gazzetta dello Sport, le richieste presentate dal dirigente tedesco per firmare l’accordo sono state particolarmente esigenti e mirano a ottenere una totale autonomia decisionale sul comparto sportivo. Oltre alla facoltà di scegliere in prima persona il profilo del nuovo allenatore della prima squadra, l’ex manager di Lipsia e Manchester United esige di poter trasferire a Milano il proprio gruppo di lavoro di fiducia, con una preferenza assoluta per gli specialisti destinati all’area scouting. Nei piani del professore di Backnang figura inoltre una profonda riorganizzazione delle squadre giovanili rossonere, che dovranno essere rimodellate secondo la sua personale filosofia di valorizzazione e ricerca dei giovani talenti internazionali.

La proprietà del club, guidata da Gerry Cardinale, si è presa del tempo per analizzare la fattibilità del piano programmatico e sta valutando il da farsi insieme a Zlatan Ibrahimovic e a Massimo Calvelli, altra figura di riferimento designata per la nuova rivoluzione societaria del Milan. Sebbene il profilo del tecnico tedesco non sia l’unico sul tavolo della dirigenza di via Aldo Rossi per ricoprire la carica di direttore tecnico, il faccia a faccia svoltosi in Austria conferma il forte interesse della proprietà statunitense nei confronti dell’esperienza del manager teutonico, la cui risposta definitiva dipenderà dalla reale volontà del club di concedergli le ampie deleghe richieste.

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