Il Milan come una franchigia NFL: il “Black Monday” di Cardinale e i rischi di un modello estraneo al calcio europeo

Il licenziamento in tronco dei vertici rossoneri ricalca le dinamiche del football americano, ma le differenze strutturali tra i due sport mettono in dubbio l'efficacia della strategia di RedBird.

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La prima settimana successiva alla conclusione della stagione calcistica del Milan si è aperta con una decisione drastica e senza precedenti nella storia rossonera ed europea: il licenziamento in tronco di quattro figure apicali del club, ovvero l’allenatore, l’amministratore delegato, il direttore sportivo e il responsabile dell’area tecnica. Come analizzato in un editoriale di Francesco Finulli pubblicato sulla testata MilanNews.it, questo radicale azzeramento dei quadri dirigenziali risponde a una logica aziendale tipicamente statunitense che non trova riscontri nelle latitudini calcistiche del Vecchio Continente. Il fondatore di RedBird, Gerry Cardinale, ha infatti attuato un vero e proprio repulisti societario per colpire tutti coloro che non hanno raggiunto i traguardi sportivi prefissati all’inizio dell’anno, importando a Casa Milan una prassi consolidata oltreoceano.

Questo modus operandi ricalca in modo fedele il celebre Black Monday della NFL, la lega professionistica di football americano negli Stati Uniti, dove il lunedì successivo all’ultimo fine settimana della stagione regolare coincide tradizionalmente con una pioggia di licenziamenti collettivi per le 18 squadre escluse dai playoff. In quella giornata, le franchigie americane avviano la ricostruzione rimuovendo immediatamente capi allenatori, coordinatori e general manager per pianificare la offseason. La scelta del numero uno di RedBird di applicare tale dinamica al calcio rappresenta un tentativo coraggioso ma fortemente rischioso, poiché si scontra con la natura stessa del calcio europeo. La NFL si sviluppa su un calendario molto corto e si basa sull’imperativo categorico del win now or go home, una filosofia in cui se non si vince subito si cancella tutto per ripartire da zero, mentre il calcio necessita storicamente di maggiore tempo, pazienza e progetti a lungo termine per costruire cicli vincenti.

Il focus proposto da MilanNews.it evidenzia come la mentalità di Gerry Cardinale, focalizzata sul risultato immediato e sul concetto di sport come prodotto commerciale, lo abbia spinto a effettuare stravolgimenti profondi tra dirigenza e panchine nel corso degli ultimi cinque anni. Tuttavia, il bilancio dopo 4 stagioni sotto la gestione di RedBird solleva pesanti interrogativi sulla reale efficacia di questo approccio applicato alla Serie A. Il fondo americano ha ereditato una squadra reduce dalla vittoria dello scudetto e, in questo arco temporale, il club ha subito l’esclusione dall’Europa per due stagioni consecutive, potendo mettere in bacheca soltanto una Supercoppa Italiana. Resta dunque da capire se la cultura sportiva del football americano possa davvero integrarsi con successo in un sistema calcistico profondamente differente.

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