Il giornalista Carlo Pellegatti, attraverso un video di approfondimento pubblicato sul proprio canale YouTube, ha svelato i retroscena e i possibili candidati per la ricostruzione societaria del Milan, avviata dal proprietario Gerry Cardinale dopo l’azzeramento totale dell’area sportiva. All’indomani dell’incontro strategico tra il numero uno di RedBird e Zlatan Ibrahimovic per programmare il futuro del club a Milano, il cronista ha delineato i contorni di un vero e proprio ribaltone che potrebbe escludere quasi totalmente figure di nazionalità italiana dai ruoli chiave. I cambiamenti strutturali partiranno dai vertici storici della presidenza fino ad arrivare alla scelta della nuova guida tecnica, ridefinendo l’organigramma in vista della prossima stagione calcistica.
Nello scenario tracciato dal giornalista, la figura di Paolo Scaroni subirà un netto ridimensionamento operativo, venendo sollevato da qualsiasi incarico di natura prettamente sportiva per concentrarsi esclusivamente sulla gestione del dossier legato al nuovo stadio, con la conseguente interruzione della sua presenza ufficiale in Lega. Per quanto riguarda la successione di Giorgio Furlani, il cui addio era stato pianificato da Gerry Cardinale già dal mese di gennaio 2026, la dirigenza valuta due profili di alto livello per il ruolo di amministratore delegato: sul tavolo del proprietario e di Massimo Calvelli ci sono i nomi di Michael Edwards, attuale CEO del Liverpool, e di Giovanni Carnevali.
La corsa alla poltrona di direttore sportivo, rimasta vacante dopo l’allontanamento di Igli Tare e Geoffrey Moncada, vede in prima fila un profilo internazionale di altissimo spessore. “Il primo nome della lista come futuro ds è quello di Txiki Begiristain, ex ds di Barcellona e Manchester City. Ibra lo conosce bene e sarebbe un nome di primissima fascia”, ha spiegato Pellegatti nel suo intervento, aggiungendo che un’altra opzione spendibile è rappresentata da Viktor Bezhani, attuale direttore sportivo del Tolosa. Resta viva, sebbene non ancora supportata da contatti ufficiali, la candidatura di Fabio Paratici, dirigente che era già stato vicino all’approdo in rossonero l’anno scorso prima del veto posto dallo stesso Furlani.
Sul fronte della panchina, le manovre della proprietà si sono ristrette a una volata a due per individuare il sostituto di Massimiliano Allegri. Al momento, il basco Andoni Iraola si trova in leggero vantaggio rispetto alla suggestione che conduce a Xavi Hernández, l’ex allenatore del Barcellona che vanta un passato da compagno di squadra dello stesso Ibrahimovic in Catalogna. L’unica parziale eccezione in questo quadro di totale rinnovamento è rappresentata dal destino di Jovan Kirovski; il dirigente, il cui contratto con il club milanista era in scadenza il prossimo 30 giugno, ha rinnovato l’accordo con la società e manterrà un ruolo influente nelle decisioni strategiche relative alla prima squadra.