Milan, per il ruolo di DS spunta (di nuovo) il nome di Paratici

L'ex dirigente juventino era già stato sondato un anno fa, ma è sotto contratto con la Fiorentina. E se decidesse Ibrahimovic?

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Dopo il terremoto di ventiquattro ore fa, con il comunicato ufficiale che ha quasi azzerato l’assetto dirigenziale e operativo del club, il Milan prova a guardare al futuro. Lo fa timidamente, in un clima surreale di rabbia e confusione, senza alcuna certezza su chi sarà chiamato a prendere decisioni. Avvolti dalla nebbia, tuttavia, alcuni nomi sembrano farsi strada: il primo è quello di Fabio Paratici, già accostato alle cronache milaniste nel recente passato.

Sondato già l’anno scorso

Nel paradosso di queste ultime stagioni rossonere, accomunate dai fallimenti in campo ma anche da un modello gestionale che segue testardamente il medesimo copione, si ricorda come Paratici sia stato contattato già un anno fa. Era uno dei candidati nel famoso casting per diventare il nuovo direttore sportivo: ebbe contatti e colloqui anche con Ibrahimovic, ma su di lui incombeva il rischio di una squalifica dalla UEFA e così venne scelto Igli Tare. Dodici mesi dopo è di nuovo cambiato tutto, con Tare licenziato e, soprattutto, lo svedese che potrebbe riprendere potere nelle dinamiche dirigenziali: è per questo che si starebbe pensando di riallacciare i rapporti con l’ex DS juventino.

Il contratto con la Fiorentina

A riferire l’indiscrezione sono stati gli esperti di mercato Fabrizio Romano e Matteo Moretto, che però hanno anche sottolineato la difficoltà di strapparlo alla Fiorentina, con cui solo pochi mesi fa Paratici ha firmato un contratto fino al 2030. Se, da un lato, a lui potrebbe stuzzicare l’idea di abbracciare il progetto rossonero, dall’altro bisogna capire quanto il Milan sarebbe disposto a trattare con il club viola per farlo partire, considerato che i licenziamenti delle scorse peseranno nel prossimo bilancio di una ventina di milioni. Ergo: ulteriori spese “accessorie” potrebbero essere malviste.

Bisogna fare presto, ma chi decide?

In ogni caso, il Milan deve sciogliere in fretta le riserve per poi affidare al direttore sportivo la scelta del nuovo allenatore. Dovrebbe essere questo l’ordine delle priorità in casa rossonera, ma non si escludono colpi di scena zlataneschi: alla vigilia della stagione 2024/25, fu infatti lui a mettere la faccia sulla nomina di Fonseca, approfittando della mancanza di un DS. In queste ore stanno già circolando i nomi di ipotetici nuovi allenatori: forse non è un caso, ma di sicuro è un casotto capirci qualcosa.

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