Il crollo del Milan di Allegri fa discutere anche in America: “Niente Champions, è un fallimento clamoroso”

Negli studi statunitensi di CBS Sports Golazo viene stroncata la gestione tecnica del club rossonero, mentre il comunicato ufficiale di RedBird sancisce il licenziamento di massa della dirigenza.

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La redazione sportiva statunitense di CBS Sports Golazo, nota trasmissione televisiva d’oltreoceano, ha analizzato con durezza il verdetto della stagione del Milan, definendo la gestione di Massimiliano Allegri e il mancato approdo in Champions League come un disastro sportivo totale per la proprietà guidata da RedBird Capital Partners. Il crollo verticale della squadra rossonera, culminato nell’esclusione dall’Europa che conta nonostante l’assenza di impegni infrasettimanali, ha trovato immediata eco nella nota ufficiale diffusa dalla holding di Gerry Cardinale, che ha decretato il licenziamento simultaneo dello stesso allenatore livornese, dell’amministratore delegato Giorgio Furlani, del direttore sportivo Igli Tare e del direttore tecnico Geoffrey Moncada al termine dell’annata 2025/26.

Durante la diretta dell’emittente americana, gli opinionisti in studio hanno evidenziato i limiti tattici mostrati dalla formazione milanista nel corso degli ultimi mesi, sottolineando come la strategia societaria si sia sgretolata proprio nel momento decisivo del campionato. “C’è la sensazione che il calcio di Allegri sia antiquato e di certo non ha funzionato. Il Milan non è andato in Champions League, senza nessuna coppa da giocarsi e poteva concentrarsi solo sulla Serie A: questo verrà visto internamente come un fallimento clamoroso!”, è stato il commento tranciante di uno degli analisti di CBS Sports Golazo. Secondo la ricostruzione della testata statunitense, gli innesti d’esperienza fortemente voluti dalla dirigenza non hanno pagato: “Chiamare Allegri per la sua esperienza, portare Luka Modric per la sua competenza, senza avere partite infrasettimanali… e nonostante ciò sono collassati nel finale di stagione. E inoltre c’è la loro incapacità di dominare la partita o comunque di giocare bene contro le squadre della parte destra della classifica, che li ha portati alla loro disfatta”.

La severa bocciatura televisiva ha trovato una sponda speculare nelle parole della stessa proprietà del Milan, che ha sancito la fine dell’intero ciclo dirigenziale attraverso un comunicato ufficiale durissimo, motivato dalla delusione per gli obiettivi falliti. “Dopo la delusione della scorsa stagione, il mandato definito dalla proprietà per il Club era chiaro: tornare in Champions League e costruire le basi per vincere e rimanere con continuità ai vertici della Serie A”, si legge nella nota formale di RedBird, che ha ricordato come la squadra fosse rimasta a lungo nelle prime due posizioni prima del definitivo crollo. “Il finale di stagione, però, è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile. È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell’area sportiva del Club”, ha concluso la proprietà, annunciando che i nuovi quadri societari e la guida tecnica verranno comunicati non appena definiti per iniziare subito a programmare il prossimo campionato.

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