Rivoluzione Milan: Fabio Paratici è il prescelto di Cardinale per rifondare la dirigenza rossonera

Il club accelera per definire il nuovo organigramma prima del Mondiale: avviati contatti concreti con l'attuale dirigente della Fiorentina, mentre si allontana l'ipotesi Carnevali.

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La ricerca del nuovo direttore sportivo in casa Milan ha registrato un’improvvisa accelerazione nelle ultime ore, individuando in Fabio Paratici il candidato principale per guidare la ricostruzione dell’area tecnica rossonera. Come rivelato da un’indiscrezione giornalistica diffusa da MilanNews.it, che ha ripreso le informazioni fornite dall’esperto di mercato Orazio Accomando per SportMediaset, l’ex dirigente juventino è balzato in cima alle preferenze del proprietario Gerry Cardinale per occupare la casella rimasta vuota dopo i recenti licenziamenti societari. L’operazione si preannuncia tuttavia complessa sul piano burocratico poiché l’italiano è attualmente legato da un importante accordo contrattuale con la Fiorentina, sottoscritto nello scorso mese di gennaio, un vincolo che costringerà le parti a una laboriosa trattativa diplomatica per liberare il manager.

La candidatura del dirigente piemontese non rappresenta una novità assoluta nei corridoi di via Aldo Rossi, dal momento che il suo profilo era già stato vicinissimo alla firma con il club milanista circa un anno fa, prima che le strategie virassero verso altre soluzioni organizzative. Secondo quanto integrato dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, i contatti attuali tra l’entourage del manager e i vertici di RedBird sono assolutamente reali, concreti e continuativi. Cardinale, che già dodici mesi fa aveva sponsorizzato con forza questo innesto, considera la guida di un progetto prestigioso come quello milanista una tentazione professionale sufficiente a spingere il direttore a interrompere anticipatamente la propria avventura a Firenze. Parallelamente a questa trattativa, le indiscrezioni segnalano un netto ribasso delle quotazioni di Giovanni Carnevali per il ruolo di amministratore delegato, mentre restano vive alcune piste alternative che conducono a profili operanti all’estero.

La definizione del nuovo assetto dirigenziale rappresenta uno snodo cruciale e urgente per la programmazione della prossima stagione sportiva della squadra. La proprietà ha manifestato l’intenzione di chiudere la partita delle nomine in tempi molto rapidi, con l’obiettivo tassativo di delineare l’intera struttura societaria prima dell’inizio del prossimo Mondiale. Questa fretta operativa è dettata anche dalle esigenze della rosa attuale e del mercato in entrata: molti calciatori di primissimo livello, tra cui il centrocampista Leon Goretzka che sembrava ormai a un passo dal trasferimento in Italia, hanno congelato ogni decisione sul proprio futuro in attesa di capire quali saranno le linee guida del nuovo progetto tecnico, l’identità del prossimo allenatore e i volti dei dirigenti che guideranno il Milan nella sessione estiva.

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