Terremoto in casa Milan, spunta il retroscena sulla rissa sfiorata tra Allegri e Ibrahimovic: separati a forza in un ristorante

Le rivelazioni del Corriere della Sera svelano i dettagli della rottura totale tra l'allenatore e il dirigente rossonero, dalle divergenze di mercato alle invasioni di campo tattiche.

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Un clamoroso scontro verbale e fisico, consumatosi all’interno di un ristorante davanti agli occhi attoniti dei massimi dirigenti rossoneri, ha sancito la rottura definitiva tra l’allenatore Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic, certificando il clima di caos e divisione interna che ha travolto il Milan nell’ultimo periodo. Il retroscena sulle fortissime tensioni che hanno scosso l’ambiente della squadra è stato svelato da Monica Colombo, giornalista del Corriere della Sera, la quale ha descritto un quadro di profonda instabilità in cui il club si è progressivamente spaccato in correnti contrapposte. Finché la formazione milanista è riuscita a ottenere risultati utili sul campo, la società è stata in grado di nascondere i problemi sotto il tappeto, ma la successiva flessione stagionale ha fatto riaffiorare antichi rancori mai assorbiti.

La frattura più profonda, le cui radici affondano indietro nel tempo, è culminata in un violento faccia a faccia in un locale pubblico dove l’amministratore delegato Giorgio Furlani e l’ex direttore sportivo Igli Tare si sono trovati costretti a intervenire direttamente per dividere fisicamente il tecnico e lo svedese. Da quel momento, i rapporti diplomatici tra i due leader si sono completamente azzerati: secondo le informazioni raccolte dalla cronista, l’ex centravanti ha disertato gli spogliatoi di San Siro e del centro sportivo di Milanello per ben tre mesi. La totale assenza di un confronto chiarificatore ha reso impossibile la convivenza, trasformando ogni dinamica quotidiana in un pretesto per alimentare la faida. L’ultimo scontro formale è andato in scena sulla scelta strategica del terzo portiere da inserire nella rosa della prossima stagione, una decisione banale che ha però fatto detonare una polveriera già satura.

A far precipitare definitivamente la situazione hanno contribuito anche le manovre di mercato e le reciproche invasioni di campo nella gestione tecnica della squadra. Allegri non ha affatto gradito la scoperta dei contatti avviati dal dirigente con Antonio Cassano, interpretando la mossa come una mancanza di fiducia nei suoi confronti. Parallelamente, il comportamento di Ibrahimovic ha indispettito l’allenatore toscano sul piano prettamente tattico: lo svedese ha infatti contattato personalmente pilastri dello spogliatoio come Youssouf Fofana e Rafael Leao, dispensando loro consigli di natura tecnica che entravano in aperto contrasto con le direttive fornite dallo staff guidato dal mister durante le sedute quotidiane di allenamento. Questa serie di strappi e interferenze ha reso l’addio collettivo l’unica strada percorribile per una società ormai logorata dalle anime che la componevano.

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