La proprietà del Milan, guidata da Gerry Cardinale, ha avviato ieri una drastica epurazione interna licenziando contemporaneamente l’amministratore delegato Giorgio Furlani, il direttore sportivo Igli Tare, il direttore tecnico Geoffrey Moncada e l’allenatore Massimiliano Allegri, in seguito a un finale di stagione giudicato fallimentare. La notizia trova ampio risalto sulla prima pagina del Corriere dello Sport, che svela come Zlatan Ibrahimovic, investito di un ruolo centrale nel nuovo organigramma del club rossonero, stia spingendo con decisione per portare a Milano l’ex allenatore del Barcellona Xavi. Tra i profili valutati dalla dirigenza per la successione in panchina resta comunque vivo anche il nome di Andoni Iraola.
La decisione di azzerare l’intera area sportiva è stata ufficializzata attraverso una nota formale diffusa da RedBird Capital Partners al termine della stagione 2025/26. Nel comunicato, la proprietà statunitense ha ricordato che gli obiettivi prefissati erano il ritorno in Champions League e la creazione di basi solide per competere stabilmente ai vertici della Serie A. Nonostante la squadra sia rimasta nelle prime due posizioni della classifica per gran parte del campionato cullando il sogno scudetto, la proprietà ha definito il crollo finale e l’ultima sconfitta un “fallimento inequivocabile” che ha reso inevitabile il cambio di rotta immediato.
Il comunicato di RedBird, oltre a congedare e ringraziare i quattro dirigenti e tecnici uscenti per il lavoro svolto, ha precisato che la profonda riorganizzazione interna servirà a delineare una struttura societaria totalmente rinnovata ed efficiente. La holding americana ha concluso la nota annunciando che i prossimi ingressi nei quadri dirigenziali e la nomina della nuova guida tecnica verranno comunicati non appena formalizzati, con il chiaro intento di presentarsi ai blocchi di partenza della prossima stagione sportiva con l’organigramma già interamente definito.