La rivoluzione totale di Cardinale azzera il Milan: no a Conte, Ibra diventa centrale e Leao finisce sul mercato

Il proprietario di RedBird assume il comando assoluto senza deleghe e avvia l'epurazione dopo il fallimento Champions: l'amministratore delegato Furlani e Massimiliano Allegri lasciano il club.

Redazione
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Il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, ha tracciato le nuove e rigide linee guida per il futuro del club rossonero escludendo in modo definitivo l’ingaggio di Antonio Conte per la panchina e assumendo il comando diretto di ogni decisione strategica senza concedere più alcuna delega operativa. Come rivelato nell’edizione odierna dal Corriere dello Sport, la fonte che ha svelato i dettagli della rifondazione societaria in via Aldo Rossi, il patron di RedBird guiderà personalmente la ristrutturazione sportiva avvalendosi esclusivamente del supporto e della stretta collaborazione di Zlatan Ibrahimovic. La decisione di azzerare l’attuale organigramma giunge come risposta immediata al fallimento della squadra sul campo, con la dirigenza che si è già data una settimana di tempo per individuare il profilo del nuovo allenatore, il cui identikit tattico dovrà sposare un calcio prettamente offensivo e propositivo, descritto simbolicamente come un modo di giocare come Fabregas.

La ristrutturazione interna delineata dal quotidiano sportivo romano prevede l’allontanamento immediato sia del tecnico Massimiliano Allegri, ritenuto responsabile del mancato raggiungimento del pass per la Champions League, sia dell’amministratore delegato Giorgio Furlani, al quale viene contestata l’incapacità di strutturare un lavoro positivo all’interno del gruppo e di gestire correttamente le risorse umane del progetto rossonero. All’interno del nuovo assetto di potere non ci sarà alcuno spazio per le voci che ipotizzavano un inserimento di Adriano Galliani, mentre il presidente Paolo Scaroni vedrà le proprie mansioni drasticamente ridotte, continuando a occuparsi in via esclusiva dei dossier legati alla costruzione del nuovo stadio. Con l’uscita di scena dei vecchi quadri dirigenziali, la figura di Zlatan Ibrahimovic assumerà una centralità assoluta nel club, diventando l’unico vero punto di riferimento sportivo al fianco della proprietà americana.

Il severo processo di revisione avviato da Cardinale non risparmierà nemmeno il parco giocatori, finito sul banco degli imputati dopo i deludenti risultati fatti registrare negli ultimi mesi della stagione. Il caso più spinoso riguarda la posizione di Rafael Leao, nei cui confronti la società nutre una profonda delusione legata alla mancanza di carattere e di personalità nei momenti decisivi, tanto da aver spinto l’area tecnica a cercare attivamente una nuova sistemazione sul mercato per il calciatore portoghese. Sotto osservazione c’è anche il rendimento di Christian Pulisic, reduce da una seconda parte di 2026 definita horror e per il quale si renderà necessario un profondo lavoro di recupero sia sul piano fisico sia su quello mentale. Sebbene l’atteggiamento professionale mostrato da elementi come Luka Modric, Alexis Saelemaekers e Strahinja Pavlovic sia stato ritenuto consono e adeguato alla maglia, l’intera rosa sarà sottoposta a valutazioni rigorose nelle prossime settimane per allontanare chi ha dimostrato di avere la testa altrove e gettare le basi del nuovo ciclo.

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