Il Milan disputerà la prossima edizione dell’Europa League nella stagione 2026-2027 a causa della sconfitta interna rimediata ieri contro il Cagliari, un passo falso decisivo che ha condannato la squadra rossonera a chiudere il campionato di Serie A al quinto posto in classifica. Questa mancata qualificazione alla massima competizione continentale si traduce in un pesante contraccolpo economico per le casse del club di via Aldo Rossi, che vedrà sfumare una fetta consistente dei premi di partenza garantiti dalla federazione calcistica europea rispetto a quanto avrebbe incassato con l’accesso al tabellone principale della rinnovata Champions League.
Secondo le stime dettagliate pubblicate dal portale specializzato Calcio e Finanza, il club milanese registrerà una diminuzione dei ricavi minimi di partenza pari a circa 24,5 milioni di euro. Il confronto tra i due tornei evidenzia come il fatturato iniziale garantito sia sceso dai 38,5 milioni di euro previsti per la partecipazione alla coppa dalle grandi orecchie fino ai soli 14 milioni di euro assicurati dal torneo minore, una contrazione monetaria che costringerà la dirigenza a rimodulare i budget legati alla gestione sportiva e agli ammortamenti.
La base dei ricavi di partenza per i rossoneri in vista della prossima avventura internazionale è composta da quattro voci fisse stabilite dai criteri di distribuzione UEFA: il bonus di partecipazione garantisce 4,31 milioni di euro, la quota europea si attesta su 7,16 milioni, mentre la quota non europea apporta ulteriori 2,49 milioni di euro. A questo pacchetto si aggiunge il bonus minimo legato alla posizione finale nella classifica del girone, pari a 0,08 milioni di euro, per un totale complessivo iniziale di 14,04 milioni di euro. Questa base finanziaria di partenza è comunque destinata a incrementarsi nel corso dei prossimi mesi, poiché i premi cresceranno in base ai risultati ottenuti sul campo tramite le vittorie e i pareggi nella prima fase a gironi o attraverso il passaggio dei turni nella successiva fase a eliminazione diretta.