Santi Gimenez ai saluti dopo 0 minuti contro l’Udinese

Rivoluzione nell'attacco rossonero: lo scontento Gimenez è pronto a salutare il Milan

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Massimiliano Allegri ha scelto il pugno di ferro, ma il rumore dello schianto si sente ancora in ogni angolo di San Siro. Contro l’Udinese di Kosta Runjaic, quella che doveva essere la notte del rilancio per Santiago Gimenez si è trasformata in un’umiliazione silenziosa: novanta minuti in panchina a osservare il naufragio dei suoi compagni. Il tecnico livornese, con un colpo di teatro tattico che ha lasciato interdetta Milanello, ha preferito l’azzardo di un tridente senza punti di riferimento, con Rafael Leao adattato al centro supportato da Pulisic e Saelemakers. Il risultato è un disastroso 0-3 casalingo che certifica il fallimento dell’esperimento e apre ufficialmente il processo a una gestione che sembra aver smarrito la bussola.

Caso Gimenez, il mercato lo allontana dal Milan

Il caso Gimenez è ormai una ferita aperta nel cuore del progetto rossonero. L’attaccante messicano, martoriato da un infortunio alla caviglia che ne ha condizionato l’esplosività, vaga per il campo come un fantasma: 0 gol in 11 presenze in questa Serie A. Se la scorsa annata, chiusa con un magro bottino di 6 reti in 19 gare, era stata catalogata come “di adattamento”, il rendimento attuale del classe 2001 ex Feyenoord suggerisce un’involuzione tecnica preoccupante. L’unica gioia stagionale resta il sigillo in Coppa Italia contro il Lecce, un miraggio nel deserto di una stagione che sta spingendo la proprietà americana a riflessioni drastiche in vista dell’estate.

Il destino dell’attacco rossonero è un rebus di difficile soluzione. Con la decisione già presa di non riscattare Niclas Fullkrug dal West Ham, il Milan si ritrova virtualmente con il solo Gimenez in organico, un calciatore però sempre più lontano dal mondo Milan. “Valuteremo ogni opportunità”, fanno sapere da via Aldo Rossi, un segnale inequivocabile di come la fiducia verso il messicano sia ai minimi storici. Tra fragilità fisica e un feeling mai sbocciato con gli schemi di Allegri, il futuro dell’ex idolo di Rotterdam appare ormai segnato: il mercato estivo sarà una rivoluzione necessaria per evitare che l’attacco del Diavolo resti ancora una volta senza voce.

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