Milan, Allegri tra fiducia e autocritica: l’Udinese pesa, Zaniolo osservato speciale

Pochi gol e nuove idee. il Milan cerca risposte mentre osserva il futuro.

Gianpietro Melfi
6 min di lettura

Si torna a un altro weekend di Serie A e come consueta abitudine si è svolta la conferenza stampa di Allegri. Tra i temi principali ci sono state riflessioni ed esami di coscienza sull’operato svolto finora. Contro l’Udinese a San Siro, la sfida che aspetterà i padroni di casa non sarà una delle tante, per non dire decisive. Il finale di stagione è ormai alle porte e tra i friuliani ci sarà un giocatore che interessa al tecnico, visto come un possibile rinforzo per la prossima annata.

Milan e Allegri sotto esame: tanti uomini, pochi gol

La conferenza stampa svolta dall’allenatore toscano ha toccato tasti dolenti, ma necessari per comprendere a che punto si trova la squadra. Il Napoli ha sorpassato il Milan, e nella gara di Pasquetta si sono rivisti atteggiamenti abitudinari. Una mancanza nel concretizzare sotto porta condita da poca lucidità e cattiveria. Lo schieramento visto in campo ha fatto passare ben cinque attaccanti, inermi nel cambiare le sorti del match. Ma come espresso chiaramente dal mister: “Bisogna arrivare all’obiettivo, che si giochi con una, due, otto punte”. Il discorso non fa una piega, concludendo: “Credo che la qualità dei nostri attaccanti sia alta”.

È evidente che il rendimento offensivo non è all’altezza delle aspettative, tra gli alti e bassi di Leao e Pulisic, condizionati dai problemi fisici, l’adattamento di Fullkrug e l’inefficacia di Nkunku. A pesare è stata anche la lunga assenza di Gimenez. Si può dire che non c’è mai stato un allineamento dei pianeti a favore del Diavolo.

Come ribadito spesso quest’anno, l’attacco non ha avuto aiuti e non è stato d’aiuto. È chiaro a chiunque. Ma per Allegri, anche nel rush finale, la fiducia nei suoi giocatori viene prima di tutto: “Preoccupato? No, capita durante la stagione. Sono sicuro che faranno i gol che ci serviranno per entrare in Champions. Speriamo di recuperare un po’ di killer instinct”.

Equilibri tattici: più che modulo, contano gli interpreti

Da gennaio, soprattutto tra i media si parla di cambio modulo in corso o adattamento all’avversario da parte del Milan. Questo argomento è stato toccato anche oggi e alla domanda: “Saelemaekers è più un esterno offensivo o terzino?”, Allegri ha voluto rispondere: “No. La differenza è se gioca Tomori o Athekame”. Il dilemma venuto a galla sul belga, non è tanto una visione tattica che non si sa se verrà applicata, ma in caso di necessità, è una carta che in questo momento non può rendere al 100% come dovrebbe. L’esterno tuttofare rossonero non sta passando un momento brillante in questa fase di campionato, come notato all’uscita nell’ultima partita. Tra frustrazione e voglia di fare, Saelemaekers ha bisogno, probabilmente, di staccare dalla continuità in campo.

Ecco che Athekame, quando è stato chiamato in causa, ha risposto presente. E nel caso in cui il tecnico livornese dovesse adottare un modulo con la difesa a quattro, il dubbio riguarderebbe soprattutto più sul difensore inglese e l’esterno elvetico.

Udinese insidiosa, ma occhio a Zaniolo

L’Udinese in campo, se ripeterà la prestazione solida contro il Como, potrebbe creare insidie al Milan: “Da quando sono in Italia non ho ancora fatto punti con loro[…]Siamo pronti a tutto, cercheremo di fare il nostro gioco”, come annunciato da Runjaic. “Il Milan ha grande qualità e davanti si scambiano molto le posizioni”. Una partita che preannuncia studio e analisi attenta dell’avversario. Ma lasciando il discorso di match analyst a chi ne sa di più, c’è un giocatore dell’Udinese in particolare che da tempo è apprezzato in Casa Milan.

Come riportato da Tuttosport, Nicolò Zaniolo piace molto anche a Massimiliano Allegri che nell’attuale 3-5-2 troverebbe spazio e darebbe ordine a un reparto in fase calante. Italiano e tornato in carreggiata in questa stagione, il centrocampista offensivo farebbe comodo alla lista di italiani in Champions. La trattativa per portarlo a Milano, questa volta sponda rossonera, non è stata avviata. Ma la partita di domani sera potrebbe dare qualche indizio o suggerimento per far muovere la dirigenza ad avviare i primi contatti.

Ci si avvicina così a una sfida che vale non solo tre punti. Tra la necessità di trovare gol e la volontà di dare continuità a un progetto in fase di costruzione, l’Udinese rappresenta un banco di prova concreto. Allegri chiede risposte immediate, mentre la dirigenza resta vigile. Il tutto per agguantare il prima possibile la Champions League.

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