Il giovane Kostic continua a stupire in Serbia, il Milan lo aspetta

Il montenegrino parteciperà al prossimo raduno estivo in attesa di capire se sarà già pronto per la prima squadra

Matteo Noceti
3 min di lettura

È stato il primo colpo di mercato per la prossima stagione: di sicuro sul piano temporale, mentre per quello dell’importanza si vedrà. Andrej Kostic è sbarcato nell’universo Milan una quindicina di giorni fa, durante la sosta per le nazionali: il tempo del comunicato ufficiale, delle foto di rito e di qualche chiacchiera utile a ravvivare le settimane di stop del campionato. Sa molto di Milan pur avendolo vissuto da lontano, la speranza è che si abitui in fretta al fatto che ora in tanti parleranno di lui.

L’anno di nascita evoca dolci ricordi

Quando il 16 gennaio 2007, a Podgorica, Andrej Kostic veniva alla luce, il Milan stava preparando la clamorosa cavalcata che a fine stagione lo avrebbe incoronato re d’Europa. Un legame con il rossonero era quindi forse scritto nelle stelle (della Champions) per il montenegrino, che gli addetti ai lavori si affrettano a definire un prospetto dal futuro assicurato.

È una prima punta ma può svariare sull’esterno

Di certo, la stazza c’è: 188 centimetri per 77 chili, una struttura fisica che gli consente di essere pericoloso di testa e agile per muoversi tra le maglie delle difese avversarie. Kostic è cresciuto calcisticamente nel Buducnost prima di trasferirsi, l’estate scorsa, al Partizan Belgrado, club con cui sta raccogliendo numeri molto interessanti: 10 gol in 27 presenze nel massimo campionato serbo, a cui va aggiunta la prima storica marcatura europea contro l’Hibernian, nel terzo turno preliminare di Conference League.

La particolarità? Kostic, in media, parte titolare soltanto una volta ogni tre partite, eppure riesce a segnare così tanto. Senza volare troppo con la fantasia, potremmo trovarci di fronte a un bomber che ha davvero il gol nel sangue. Il Milan se lo è assicurato con l’idea di aggregarlo alla squadra “Futuro”, ma è facile pensare che, se in estate impressionerà Allegri, entrerà direttamente nel pacchetto offensivo della prima squadra.

Le parole di chi lo conosce bene

Nel frattempo, ci ha pensato Ivan Brnovic, suo allenatore al Buducnost, a fare una panoramica sul talento del ragazzo in un’intervista a La Gazzetta dello Sport. “Ha sempre avuto istinto per il gol, anche contro avversari più grandi di lui. Nella scorsa stagione abbiamo vinto il campionato e Andrej ha avuto un ruolo chiave soprattutto quando subentrava dalla panchina, dimostrandosi spesso decisivo”. Una missione attende ora il giovane Kostic: terminare al meglio la stagione e presentarsi carico alla nuova avventura in rossonero.

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