Milan, attacco da incubo: rivoluzione totale e addio ai big in estate

Solo 8 gol nel 2026: Allegri perde i pezzi, Leão e Nkunku verso la cessione mentre Füllkrug non sarà riscattato

Redazione
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La crisi realizzativa del Milan ha raggiunto il punto di rottura, trasformando la sterilità offensiva della gestione Allegri in un caso diplomatico che preannuncia una rivoluzione radicale in estate. I numeri certificano un’emorragia tecnica senza precedenti: nel 2026, il pacchetto avanzato rossonero ha prodotto la miseria di 8 reti complessive, rendendo il Diavolo l’unica compagine tra le prime cinque forze del campionato a non vantare un singolo calciatore in doppia cifra. Il triplo knockout consecutivo per 1-0, culminato nell’ultimo blackout contro il Napoli, ha evidenziato l’incapacità cronica di finalizzare una manovra che pure appare equilibrata negli altri reparti, ma totalmente spuntata negli ultimi sedici metri.

Il quadro clinico e prestazionale dei singoli descrive un reparto in disarmo: Rafael Leão, frenato da una pubalgia persistente che ne condiziona il rendimento da dicembre, è fermo a quota 4 gol, mentre Nkunku non è andato oltre le 3 marcature stagionali. Ancora più emblematico il crollo di Pulisic, il cui digiuno prosegue ininterrotto dalla fine del 2025, e l’apporto nullo di Füllkrug, autore di un solo centro e ormai destinato a non essere riscattato. Con la qualificazione Champions League in bilico, la dirigenza ha già tracciato la linea del Piave: a giugno scatterà l’epurazione per azzerare un attacco che ha tradito le aspettative tecniche e i calcoli dei fantallenatori, trasformando potenziali top player in zavorre tattiche.

Le proiezioni di mercato indicano una tabula rasa quasi totale: se Gimenez potrebbe scalare al ruolo di comprimario come seconda linea, il destino di Leão appare sempre più distante dalla Serie A, con le sirene estere pronte a capitalizzare il malumore del portoghese. Il Direttore Tecnico punta a un investimento pesante per un numero 9 di caratura internazionale in grado di reggere il peso di San Siro. La risoluzione dei contratti di Nkunku e il mancato riscatto del centravanti tedesco libereranno lo spazio salariale necessario per quello che si preannuncia come il colpo dell’estate, indispensabile per correggere un’anomalia statistica che sta condannando il Milan all’irrilevanza offensiva.

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