Prossima fermata: Champions League. Alla luce della schiacciante vittoria dell’Inter contro la Roma, la sfida di questa sera tra Napoli e Milan ha il (praticamente) unico obiettivo di blindare la qualificazione alla massima competizione europea dell’anno prossimo. Vale sia per i partenopei che per i rossoneri, distanziati da un solo punto in classifica ma che arrivano al faccia a faccia con stati d’animo abbastanza diversi.
Napoli in fermento per il caso Lukaku
La squadra di Antonio Conte ha superato il Cagliari nell’ultimo turno di campionato, ma viene da due settimane segnate dal caso Lukaku. Il belga non è ancora rientrato in Italia dopo che la propria nazionale, di comune accordo con lui e il Napoli, aveva deciso di risparmiarlo per le amichevoli contro Stati Uniti e Messico, e questo ovviamente ha indispettito il club. Le condizioni fisiche di Lukaku, dopo i tanti mesi fuori per infortunio, sono deficitarie e lavorare a Castel Volturno durante la sosta sarebbe stato utile per ritrovare brillantezza.
Dall’entourage del giocatore trapela che Lukaku ha preferito rimettersi in forma in Belgio, ma la sostanza non cambia: lo attende una multa salata appena tornerà in Italia e resta da capire se il suo comportamento avrà ripercussioni su un gruppo che lo ha sempre considerato un leader, a partire dalla gara di stasera.
Tra i rossoneri recupera Rabiot, non Gabbia
Dall’altra parte, il Milan ha vissuto una sosta tranquilla: all’infortunato Gabbia (che non recupera, ndr) non si è aggiunto nessuno di rientro dalle nazionali, e persino Rabiot dovrebbe partire titolare nonostante il vociferato fastidio al ginocchio. C’è bisogno di tutti in questo finale di stagione, Allegri lo sa e mette nel mirino l’obiettivo: “Sarà una partita bellissima da giocare, manca ancora qualche vittoria al nostro traguardo, che è tornare in Champions, ma ragioniamo un passo alla volta”.
Chi la spunterà tra Conte e Allegri?
Napoli-Milan è anche la sfida tra Conte e Allegri, allenatori le cui parabole si sono spesso incrociate in passato e che tra qualche mese potrebbero pure duellare per la panchina della nazionale. Si conoscono da anni e non hanno mai tradito la loro filosofia di gioco: uno aggredisce gli spazi, l’altro preferisce ripartire con ordine e cinismo. Furia e calma, modi opposti di vincere le partite nella convinzione che c’è sempre tempo per fare il gol decisivo. Lo dicono anche i numeri: il Milan è la squadra che ha ottenuto più punti segnando oltre il settantacinquesimo minuto (12), mentre il Napoli primeggia tra chi fa gol oltre l’ottantesimo (9). Senza paura, senza tregua.