Prima la Cremonese, poi il Derby di Milano: queste le due gare nelle quali il Milan potrà ottenere una risposta definitiva sul proprio finale di stagione. Dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Parma a San Siro, la squadra di Allegri è scivolata a -10 punti dai cugini nerazzurri, complicando ulteriormente la rincorsa al vertice della classifica. Sarà fondamentale non aumentare la distanza nella sfida contro la Cremonese, in programma domenica 1 marzo alle 12:30, in modo da arrivare al derby con la testa libera ed effettuare l’ultimo tentativo per tenere vivo il campionato.
L’avvicinamento alla gara dello Zini
Come dice sempre Allegri: “la gara più importante è sempre quella successiva”, anche quando si inizia a sentire odore di partite di un certo calibro come il “Derby della Madonnina”. Mai come questa volta ha ragione il tecnico livornese, infatti, domenica prossima allo stadio Giuseppe Zini andrà in scena Cremonese-Milan, partita che decreterà se la sfida con l’Inter avrà un sapore di possibile riapertura del discorso scudetto, oppure resterà una semplice stracittadina a sé stante, utile soltanto ai fini storici di questa gara e di rivalità milanese.
Non sarà un match semplice, sia perché la Cremonese è l’unica squadra capace di sconfiggere il Milan in questo campionato, oltre al Parma nell’ultimo turno, grazie al successo per 1-2 della prima giornata, ma soprattutto per il possibile malumore che potrebbe aver rilasciato il duetto di partite contro Como e Parma in casa rossonera. Dall’ambiente di Milanello filtra parecchia delusione per aver ulteriormente reso difficile il sogno scudetto, ottenendo solo un punto nelle ultime due gare e riducendo al minimo le speranze, ma anche forte rabbia per diverse decisioni arbitrali che non sono piaciute a giocatori, staff e dirigenza.
A testimoniare il tutto, l’intervento social a stampo polemico di Rafael Leao, che non ha digerito la convalida della rete di Troilo che ha deciso Milan-Parma. Il calciatore portoghese ha pubblicato nelle storie Instagram del suo profilo due immagini: la prima rappresenta il contatto per il quale fu annullata la rete di Pulisic in Milan-Sassuolo, la seconda proprio il duello tra Bartesaghi e Troilo in occasione della rete di domenica scorsa. Il messaggio risulta ben chiaro, il numero 10 interpreta i due contatti in maniera molto simile, se non identica, e si lamenta della mancanza di coerenza tra le due decisioni, dato che nel primo caso venne annullata la rete, mentre nel secondo è stata convalidata.
Infermeria e rientri per domenica
La situazione medica della squadra di Allegri è sempre da monitorare con attenzione. Filtra ottimismo nel reparto difensivo: Pavlovic ha recuperato dalla botta subita contro il Como, testimoniato dal suo ingresso in campo nell’ultima gara, mentre Gabbia, out contro il Parma per un affaticamento muscolare accusato proprio nel riscaldamento, dovrebbe essere regolarmente tra i convocati e sarà compito dell’allenatore valutare un suo possibile coinvolgimento dal primo minuto. Brutte notizie invece per centrocampo e attacco: Gimenez è ancora fuori, non sta anticipando i tempi di recupero per evitare ricadute e ne avrà ancora per qualche settimana, possibile rientro dopo la sosta delle nazionali. Ma il peggio è il bruttissimo infortunio rimediato da Loftus-Cheek nella gara precedente, che ovviamente costringerà il centrocampista inglese a stare lontano dal campo per diverse settimane, nella speranza che non sia addirittura già conclusa la sua stagione.
Il derby come spartiacque
Se è vero che bisogna prima pensare alla gara di Cremona, è altrettanto normale che si inizino a fare dei pensieri riguardanti il derby dell’8 marzo. Infatti, qualora il Milan non dovesse compiere ulteriori passi falsi nella sfida contro la Cremonese, nel match contro l’Inter ci sarebbero due opzioni: riaccendere le speranze scudetto o smontarle definitivamente. Per questo motivo, saranno due settimane decisive per la stagione del Diavolo, perché nonostante fosse solo un sogno e non sia mai stato un obiettivo dichiarato, sarebbe un peccato abbandonare la corsa al titolo così presto.
Qualora queste due settimane dovessero andare male, con l’abbandono del sogno scudetto, i rossoneri dovranno restare vigili sulla situazione per la qualificazione alla prossima Champions League, ovvero il reale obiettivo stagionale, prefissato da Allegri sin dalla prima conferenza stampa della stagione. Insomma, a prescindere da come andranno queste due gare, la stagione del Milan non sarà di certo ancora terminata tra due weekend.