Intrigo Maignan: il “no” alla Juventus dietro il rinnovo blindato con il Milan

Spunta l'offerta bianconera tra novembre e dicembre: stipendio al rialzo per convincere il francese, ma "Magic Mike" sceglie il progetto rossonero fino al 2030.

Redazione
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Il calciomercato vive di silenzi, strategie d’ombra e, talvolta, di rifiuti che definiscono le gerarchie di un intero decennio. Il rinnovo di Mike Maignan con il Milan, ufficializzato fino al 2030 (con opzione per un ulteriore anno), non è stato solo un atto di fedeltà cromatica, ma l’epilogo di una resistenza silenziosa contro gli assalti delle big europee e, soprattutto, di una rivale storica. Come rivelato dall’esperto di mercato Matteo Moretto durante un intervento sul canale YouTube di Fabrizio Romano, la Juventus ha tentato concretamente il colpo gobbo tra i mesi di novembre e dicembre, cercando di sfilare il “Magic Mike” ai rossoneri prima che la firma sul nuovo contratto blindasse definitivamente i pali del Diavolo.

L’offerta bianconera e il muro del portiere

Il sodalizio torinese, in una fase di transizione e alla ricerca di un erede di statura mondiale per il post-Szczęsny, aveva rotto gli indugi contattando direttamente l’entourage del francese. La proposta economica messa sul piatto dalla dirigenza juventina prevedeva un ingaggio leggermente superiore a quello percepito attualmente da Maignan dopo il rinnovo milanista, un tentativo di seduzione finanziaria volto a testare le ambizioni dell’estremo difensore. «La Juventus ha chiesto ufficialmente a Maignan di sedersi al tavolo per discutere di un futuro insieme», ha confermato Moretto, delineando un asse di mercato che avrebbe potuto spostare gli equilibri della Serie A.

Tuttavia, la risposta del numero 16 è stata perentoria: Maignan ha inizialmente preso tempo per rispetto dell’interlocutore, ribadendo però che la sua priorità assoluta è sempre stata il progetto tecnico del Milan. Una chiusura diplomatica ma ferma, che ha spento sul nascere le velleità bianconere e ha accelerato le trattative con via Aldo Rossi.

I dettagli del contratto: la clausola 2030+1

Il rinnovo siglato con il Milan non è solo un prolungamento, ma un vero e proprio patto d’acciaio. Nonostante i comunicati ufficiali abbiano riportato la scadenza al 2031, i dettagli tecnici svelati da Moretto parlano di un accordo strutturato su una base fino al 2030 con un’opzione unilaterale a favore del club rossonero per il 2031. Una mossa strategica per scoraggiare anche le mire di Chelsea e Bayern Monaco, che negli scorsi mesi avevano effettuato sondaggi esplorativi.

«Sappiamo tutti com’è andata a finire», ha chiosato l’esperto, sottolineando come la volontà del calciatore sia stata il fattore determinante. In un’epoca di mercenariato sportivo, la scelta di Maignan di declinare l’offerta di una diretta concorrente per legarsi a vita (o quasi) ai colori rossoneri rappresenta un segnale di forza della società milanista, capace di blindare il proprio leader carismatico nonostante il pressing dei colossi internazionali.

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