Siamo ormai alla vigilia della sfida tra Milan e Parma a San Siro e i rossoneri consolidano il secondo posto in classifica a quota 54 punti, con 13 giornate ancora da disputare. L’obiettivo è chiaro, come spesso ripetuto da Max Allegri: tornare in Champions League. Il tecnico livornese, infatti, ha più volte sottolineato come disputare competizioni di alto livello contribuisca ad accrescere il valore e l’esperienza dei giocatori in rosa. Una squadra con sette titoli nella propria storia non può permettersi di restare fuori dalla massima competizione europea per due anni consecutivi.
Difesa solida e attacco efficace: il Milan tra le migliori del campionato
I gol dei rossoneri in 25 giornate di campionato sono stati ben 41, secondi soltanto all’Inter, che guida la classifica degli attacchi con 60 reti all’attivo. Al secondo posto, insieme al Como, figurano anche per quanto riguarda i gol subiti: appena 19. Solo la Roma di Gasperini ha fatto meglio, incassando 16 reti. Si può dunque affermare che la squadra non fatichi a trovare la via del gol e, allo stesso tempo, subisca pochissimo, vantando una media di reti al passivo nettamente invidiabile. Se confrontiamo i dati con la passata stagione, il Milan concluse il campionato con 43 reti subite in 38 giornate: un dato che conferma come la fase difensiva sia stata migliorata dal tecnico livornese.
Le marcature distribuite
Un altro dato interessante riguarda i protagonisti delle reti messe a segno in campionato. A guidare la classifica marcatori della squadra sono Pulisic e Leao, entrambi a quota 8 gol. L’acquisto estivo Nkunku ha invece realizzato 5 reti, confermando il proprio contributo in fase offensiva. A seguire emerge anche l’apporto dei centrocampisti: Rabiot ha siglato 4 gol, Loftus-Cheek 3 e Modric 2, numeri che testimoniano una partecipazione attiva alla manovra offensiva. Con 2 reti figurano anche Saelemaekers, Pavlovic e Bartesaghi, mentre a quota 1 troviamo l’acquisto di gennaio Fullkrug, insieme a De Winter, Ricci, Athekame e Fofana. Una distribuzione delle marcature piuttosto ampia, che evidenzia come la squadra non dipenda da un solo terminale offensivo ma possa contare su diverse soluzioni in zona gol.
Rinascita rossonera: Allegri guida la trasformazione
Questo capolavoro ha il nome di Massimiliano Allegri. Dopo la passata stagione, in cui la squadra concluse all’ottavo posto con 63 punti, in piena crisi di risultati e di gioco, Allegri è riuscito a trasformare le difficoltà in punti di forza: una difesa solida che concede pochissimo, ottenuta praticamente con gli stessi interpreti dello scorso anno. Il lavoro del tecnico livornese continua a dare frutti evidenti: la squadra mostra compattezza, equilibrio e organizzazione sia in fase difensiva sia in quella offensiva, dimostrando quanto il suo metodo e la sua esperienza siano fondamentali per mantenere alto il rendimento. L’unico neo finora resta la sconfitta in Coppa Italia contro la Lazio, episodio isolato in una stagione altrimenti positiva, che non intacca il percorso di crescita dei rossoneri né la fiducia nei confronti di un allenatore che sa trasformare crisi e difficoltà in risultati concreti.