Il Milan si presenta al prossimo weekend di Serie A con un mezzo sorriso che evidenzia la situazione attuale. Il pareggio contro il Como è stato considerato più un passo falso dei rossoneri, togliendo merito agli ospiti, costanti nel rendimento stagionale. La pressione dovuta alla distanza dal primo posto mette in cattiva luce tutto quello fatto da Allegri finora. Saelemaekers rivede una maglia da titolare, così come Rabiot. Ma l’attacco rimane un rebus.
Il Milan tra tensione e risposta
A Milano sponda rossonera, è rimasto sullo stomaco il fine partita di mercoledì sera. Il mugugno che ha accompagnato l’uscita della squadra di Allegri dal campo, evidenzia l’amarezza attuale nell’aver inciampato contro Fàbregas. A buttare benzina sul fuoco inoltre, ci ha pensato il direttore di gara Mariani con l’espulsione anomala del tecnico toscano. Detto ciò viene da pensare che le prossime partite saranno ancora più fondamentali per non mollare la presa. Il clima, quindi, non è dei più sereni. C’è la sensazione di aver lasciato qualcosa per strada, e quando succede in un momento delicato della stagione il contraccolpo può essere sia tecnico sia mentale. La squadra dovrà trasformare la frustrazione in energia, evitando che nervosismo e polemiche diventino un alibi.
La risposta, come spesso accade, dovrà arrivare dal campo. Serviranno ritmo, concretezza e soprattutto continuità nei novanta minuti, senza cali che possano riaprire la gara, come successo all’andata. Perché in questo momento il Milan non può permettersi distrazioni: le prossime sfide non sono solo tappe di calendario, ma passaggi chiave per restare agganciati al primo posto. Ed è proprio in queste occasioni che si rimisura la solidità di un gruppo. Se i rossoneri sapranno reagire con personalità, l’amarezza di mercoledì potrà trasformarsi in un punto di svolta.
Parma, entusiasmo sì ma con cautela
Il Parma arriva da due risultati utili consecutivi. La vittoria contro il Bologna ha portato fiducia e l’ultima contro il Verona ha dato consapevolezza dei propri mezzi. In un gruppo giovane la classe dei singoli come Bernabè, la sfrontatezza di Pellegrino e l‘esperienza di Strefezza hanno contribuito a risollevare la squadra che lotta costantemente per la salvezza. Il dodicesimo posto trasmette momentaneamente sicurezza e possibilità d’azzardo, ma a San Siro i crociati dovranno rimettere su gli scudi e avere cautela nelle scelte. Contro il Milan ogni errore in uscita o in transizione rischia di trasformarsi in un’occasione concessa, e per una squadra ancora poco sicura, la gestione dei momenti sarà decisiva. Servirà compattezza tra i reparti e lucidità nelle ripartenze, senza farsi schiacciare dall’ambiente di San Siro. In questo senso, più che la classifica, conterà l’atteggiamento: perché contro il Diavolo non basta l’entusiasmo, serve maturità.
Il vero limite contro le medio-piccole
Contro le medio-piccole il Milan ha mostrato il suo vero tallone d’Achille: l’attesa degli spazi. Come nell’ultimo match, la solita precisione e attesa nelle scelte ha spazientito lo stadio, desideroso di vedere qualche imbucata improvvisa di Saelemaekers o Pulisic. Il pragmatismo di Allegri porta con sé qualche strascico, dove ci si spetta delle scelte lampanti da parte dei giocatori rossoneri. C’è da dire che questo concetto sta portando a far risultare il Milan una squadra ben organizzata ma capace di fare le cose solo se il gioco risulta quasi matematico. Un gioco che, se si altera di poco, diventa rigido.
Obiettivo: vincere e restare in corsa
Domenica sera alle ore 18 i padroni di casa partono nettamente favoriti, nonostante l’attuale periodo positivo del Parma. Più che altro il Milan, ora come ora, ha un unico obiettivo da portare avanti: difendere il secondo posto mantenendo l’attuale distanza, giocandosi il Campionato all’otto marzo contro l’Inter. La situazione di oggi non è del tutto negativa e la voglia di riprendere altri tre punti è tanta. Il ritorno di Rabiot darà quel gas che serve in mezzo al campo, nonostante la bella prova di Jashari. Quindi il duo Modrić-Rabiot tornerà a gestire i fili del gioco. Anche Saelemaekers, dopo il rientro, proverà a spingere e a riprendersi la maglia titolare. Perché le giocate e le palle provate a fine match contro i lariani hanno riacceso la fascia destra. Infine, Leão agirà ancora una volta da prima punta in coppia, come riportato da Goal.it, con uno tra Nkunku e Loftus-Cheek, rientrato a disposizione. Non è da escludere nemmeno la sorpresa di rivedere la coppia Leão-Pulisic, monitorando però attentamente le condizioni dell’americano.
Ora però è il momento di guadagnare con autorità un’altra vittoria. Perché se il Diavolo vuole restare davvero in corsa, domenica deve vincere. Senza se e senza ma.