Milan-Como, il peso della corsa Scudetto

Tra coraggio e cinismo, il Milan si gioca molto di più dei tre punti.

Gianpietro Melfi
5 min di lettura

Il recupero tanto atteso è agli sgoccioli, ma i riflettori sono tuttora addosso al Derby d’Italia. Tra le continue polemiche e dichiarazioni post gara che stanno facendo storcere il naso da ambo le parti, Milan-Como sarà un match importante per decidere il primo verdetto sulla corsa Scudetto. In questo momento, i rossoneri sono momentaneamente distanti a -8 dai cugini e l’obiettivo è proprio quello di non rendere questa distanza concreta.

Milan, tra coraggio e cinismo: riecco il Como

Le cose cominciano a farsi serie. Per il Milan di Allegri è arrivato l’incontro più importante del mese. A San Siro si presenterà un Como volenteroso di riprendere la cavalcata europea, interrotta proprio dalla Fiorentina di Vanoli. In una partita dimostratasi sporca, i lariani hanno perso l’occasione di mettere pressione alla Juventus e accomodarsi al sesto posto.

L’andata contro il Milan vide la squadra di Fàbregas giocarsi la partita a viso aperto, facendo scomparire per un intero primo tempo il Diavolo. Da lì nacque il dilemma e si crearono fazioni di giochisti e risultatisti. Per l’allenatore spagnolo sarà l’ennesima occasione per proporre il suo gioco. Al Sinigaglia finì 3 a 1 per Allegri, ma Fàbregas dimostrò che il suo calcio può far male a chiunque, fino a quando non incontri l’individualità e l’esperienza. Due fattori che nel calcio di oggi riescono ancora a fare la differenza.

Nessun passo falso: il Milan chiamato a rispondere

Allegri parlerà delle sue scelte tattiche e di cosa lo aspetterà domani sera nella conferenza stampa delle ore 12. Tra le scelte di formazione ci sarà sicuramente in evidenza il ritorno di Saelemaekers e l’assenza di Rabiot per squalifica. Mentre per il reparto offensivo continua il dilemma per chi vestirà una maglia da titolare.

Per il tecnico livornese il recupero della ventiquattresima giornata di Serie A è il momento chiave per rispondere “presente” all’Inter in vetta alla classifica. Nessun passo falso. Il Milan ha davanti a sé una chiara occasione per confermarsi come la seconda contendente dello Scudetto. Per una Roma che in questo momento si ritrova un po’ a riflettere sui punti persi durante il cammino, e un Napoli orgoglioso ma fragile fisicamente, è arrivato il momento di allungare il passo.

Il centrocampo e la difesa sotto la lente di Allegri

I primi dubbi di formazione cominciano a far riflettere Allegri su quali possano essere le scelte giuste, soprattutto a centrocampo. L’assenza di Rabiot pesa perché oltre ad essere stato l’MVP dell’andata, risulterà una fondamentale mancanza negli inserimenti, nella pressione e nella visione di gioco condivisa con Modrić. Oltre a blindare per ora il testimone di leadership al croato, Fofana sarà affiancato da uno tra Loftus-Cheek, Ricci e Jashari. Come riportato dalla nostra redazione, Allegri prenderà la decisione di puntare su chi gli garantirà maggiore equilibrio tra copertura e inserimenti, valutando fino all’ultimo chi potrà interpretare al meglio una gara che si preannuncia intensa e ricca di duelli in mezzo al campo.

Sul reparto difensivo invece, si monitora l’idea di un ritorno dal primo minuto per Koni De Winter. Il difensore belga sta convincendo sempre di più Allegri, nonostante il turno di riposo contro il Pisa. Si sa che tra gli altri contendenti ci sono Gabbia, Pavlović e Tomori. Ma la duttilità del numero 5 rossonero potrebbe convincere appieno il mister, consapevole di avere davanti a sé un avversario che riesce a mettere in difficoltà il Milan se non viene interpretato e gestito tatticamente.

Domani sera i rossoneri non devono solo vincere: devono dimostrare di saper gestire la pressione, vera cartina tornasole di una squadra che vuole restare in corsa fino alla fine. Il Como di Fàbregas si è dimostrato più di una semplice spina nel fianco per molti, e il Milan lo sa bene: questa volta non potrà concedersi un tempo di blackout. Serviranno gestione, personalità e continuità per restare davvero avvinghiati al primo posto.

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