Il Milan ha già iniziato a pianificare la rivoluzione del reparto offensivo per l’estate 2026, con l’obiettivo di trovare finalmente l’erede di Olivier Giroud. Dopo un mercato invernale segnato dal clamoroso dietrofront su Jean-Philippe Mateta, operazione da oltre 30 milioni sfumata a un passo dalle firme per dubbi sulle condizioni fisiche del ginocchio del francese, la dirigenza rossonera ha messo nel mirino i “fedelissimi” di Massimiliano Allegri.
Secondo quanto analizzato da Franco Ordine sul Corriere dello Sport, i profili di Moise Kean e Dusan Vlahovic restano i più caldi, forti della conoscenza diretta con il tecnico livornese. Se per Kean la pista appare in ascesa, con la Fiorentina che potrebbe vacillare di fronte a un’offerta importante, la strada per Vlahovic si fa impervia: l’attaccante serbo, nonostante il gradimento milanista, sembra destinato a lasciare la Serie A verso top club europei con maggiore potenza di fuoco finanziaria. Inoltre, il possibile coinvolgimento di figure come Paratici nelle trame di mercato della Juventus non agevolerebbe i rapporti con via Aldo Rossi.
Sullo sfondo restano le incognite legate al presente. Santiago Gimenez, l’investimento più oneroso finora, è considerato da molti un “buco nell’acqua”, complice l’infortunio alla caviglia che lo ha tolto dai giochi. Niclas Füllkrug, arrivato a gennaio dal West Ham in prestito, sta vivendo un avvio modesto a causa di una lesione alla falange del piede, mentre la vera sorpresa è Christopher Nkunku, rigenerato fisicamente e diventato risorsa chiave per Allegri. Tuttavia, Ordine lancia una provocazione: la sensazione è che il vero numero 9 del futuro possa essere un terzo nome, un profilo finora mai accostato ai rossoneri, pronto a varcare la “porta girevole” di Milanello in estate.