Il “risveglio” dell’attaccante francese coincide con il momento clou della stagione rossonera, ma dietro la rinascita di Christopher Nkunku non ci sono segreti, solo una volontà ferrea di prendersi il Milan. Arrivato in estate per circa 40 milioni di euro, l’ex Chelsea ha vissuto mesi complicati, finendo nel mirino della critica prima di sbloccarsi definitivamente nella sfida contro il Verona. In una lunga ed esclusiva intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, la punta transalpina ha fatto chiarezza sulle voci di mercato che lo accostavano a Fenerbahce e Roma, giurando fedeltà alla maglia rossonera e incoronando Massimiliano Allegri come la guida fondamentale del suo percorso di crescita.
La smentita sul mercato e il rapporto con Allegri
Nonostante gli arrivi di Füllkrug a gennaio e il corteggiamento a Mateta, Nkunku non ha mai vacillato. «Non ho mai pensato di andare via, questo è il punto», ha dichiarato con fermezza il francese, smentendo categoricamente i contatti con altri club. «Il mio agente non mi ha parlato di offerte e per me erano solo voci. Volevo solo essere pronto a rendere qui al Milan: so dove voglio stare».
Il segreto della sua metamorfosi risiede nel rapporto con il tecnico livornese, verso il quale nutre una stima assoluta. «Quando il mister dice qualcosa, devi farla tua perché ha tanta esperienza. La cosa più importante è fare quello che chiede Allegri», ha sottolineato l’attaccante, che ha poi spiegato le difficoltà iniziali legate a una preparazione estiva saltata. «Conosco la mia qualità e sapevo che le reti sarebbero arrivate: era solo una questione di tempo e condizione. Se ho 10-12 occasioni, il mio focus è fare 10-12 gol».
Spogliatoio e leader: da “Bestia” Rabiot al rinnovo di Maignan
Nkunku ha poi analizzato i pilastri dello spogliatoio rossonero, partendo dal connazionale Adrien Rabiot, descritto in termini quasi sovrumani: «Adrien è una bestia. Allegri lo vuole più offensivo e ora è ancora più decisivo. Penso possa giocare 90 minuti ogni giorno perché non è mai stanco». Parole d’elogio anche per Mike Maignan, leader carismatico che ha recentemente blindato il suo futuro a Milanello: «Ora che ha rinnovato siamo più tranquilli, parla sempre da vero capitano e tutti lo ascoltano».
Non è mancato un passaggio sull’eterno Luka Modric, la cui qualità continua a stupire anche i compagni di squadra: «Luka è super, se provo io a fare i suoi lanci d’esterno mi si sposta l’anca. Può giocare fino a 46 anni». Infine, una battuta sul duello di velocità con Rafa Leao: «Sulle distanze lunghe forse vince lui, sulle brevi forse io».
Obiettivi: la Champions prima di tutto
Sebbene l’ambiente inizi a sussurrare la parola scudetto, Nkunku mantiene il profilo basso tracciato dalla società, pur non ponendosi limiti. «Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro per la Champions, ma ora pensiamo partita dopo partita. Alla fine vedremo dove possiamo arrivare». Con un Nkunku finalmente ritrovato e in totale sintonia con le direttive di Allegri, il Milan può guardare alla volata finale con una nuova, devastante arma nel proprio arsenale.