Leão comincia a tremare. Il noto giornalista di Sky Sport Fabio Caressa ha lanciato un allarme sul portoghese, giudicando preoccupante la sua situazione attuale. L’attaccante rossonero, nelle ultime settimane, è monitorato dallo staff medico per tornare al 100% della condizione. Allegri vuole averlo
pienamente disponibile e, nonostante l’adattamento in posizione più centrale, l’idea del tecnico resta chiara: deve essere dinamico, esplosivo e decisivo negli spazi aperti, soprattutto in fase di contropiede. La partita di Bologna ha però aperto un interrogativo tutt’altro che banale: il Milan può farcela anche senza Leão prima punta?
Le parole di Caressa e il dubbio Leão
Come riportato da Calciomercato.com, sul canale YouTube di Fabio Caressa, lo stesso giornalista ha dichiarato: “Dai giocatori che andavano male Allegri ha ottenuto delle risposte, Füllkrug è un’alternativa, Loftus-Cheek quando è in condizione può spezzare gli avversari in due…”, sottolineando lo stato attuale del Milan di Allegri.
L’attacco, però, resta incompleto. È una condizione che il Diavolo si trascina da molto tempo, con la speranza di vedere il reparto offensivo al completo che si è fatta via via sempre più vana. In questo contesto, Leão ha dimostrato duttilità e voglia di cambiare, migliorando sé stesso e contribuendo all’equilibrio generale della squadra, con il tecnico abile nel saperlo gestire in più interpretazioni tattiche. Ma, come ha aggiunto lo stesso Caressa: “Occhio Leão, perché da indispensabile a giocatore molto utile perché i numeri lo dicevano, potrebbe scivolare un po’ indietro”. Ed è qui che nasce il problema, aggravato da una pubalgia che continua a condizionarne le prestazioni.
Leão, da leader a punto interrogativo
Rafael Leão è diventato in questa stagione un perno fondamentale del Milan. Non che non lo fosse in passato, ma oggi ha acquisito una consapevolezza diversa: quella di essere un leader e un punto di riferimento per i compagni più giovani. L’eredità lasciata dal vecchio ciclo è stata pesante da raccogliere, ma partita dopo partita ha dimostrato di non essere soltanto velocità. L’infortunio ha rimesso tutto in discussione. E nonostante la difesa costante del mister, il mese di gennaio si è concluso con qualche perplessità. “Anche nelle partite in cui i numeri parlavano per lui, le prestazioni non erano indimenticabili. È arrivato il momento di darsi una mossa oppure se il Milan dimostra di poter fare alla grande senza Leão, come a Bologna, le cose per lui cominciano a essere più complicate”.
Un Milan diverso
Il giocatore resta un elemento cardine, ma l’uscita contro la Roma è stata la rappresentazione più fedele del suo momento: una gara a metà, conclusa con un cambio forzato. La pubalgia è ancora un’ombra ingombrante, ma questi giorni di riposo serviranno per recuperare energie e condizione. Allegri, intanto, ha mostrato chiarezza e trasparenza nelle scelte tattiche. L’ultima gara di campionato ha restituito un Milan diverso: incompleto nella rosa e discontinuo nelle singole giocate, ma abbastanza maturo da aprire interrogativi che fino a pochi mesi fa sarebbero stati impensabili.