Da partente quasi certo a punto fermo dell’attacco rossonero. La metamorfosi di Christopher Nkunku è il dato più rilevante in casa Milan all’indomani della chiusura del mercato invernale. Nonostante un mese di gennaio trascorso al centro di trattative frenetiche, il francese ha risposto sul campo, ribaltando gerarchie e statistiche che sembravano condannarlo.
Secondo l’analisi proposta dal Corriere dello Sport, l’ex Chelsea ha invertito una tendenza negativa che durava da due anni: nelle ultime sei presenze in Serie A, Nkunku ha messo a segno ben cinque reti (contro Verona, Fiorentina, Como e Bologna). Un dato impressionante, se si considera che lo stesso numero di gol era stato spalmato nelle precedenti 48 partite giocate tra Premier League e campionato italiano.
Il punto di svolta non è stato solo tecnico, ma anche ambientale. Stando a quanto emerge da fonti vicine al club, il Milan ha seriamente considerato la sua cessione negli ultimi giorni di gennaio, spinto dall’interesse concreto del Fenerbahçe di Domenico Tedesco. L’operazione era legata all’arrivo di Jean-Philippe Mateta dal Crystal Palace, affare poi sfumato per i problemi fisici riscontrati dall’attaccante dei Glaziers. Tuttavia, è stata la ferma volontà del giocatore a fare la differenza: Nkunku si è opposto al trasferimento, convinto di poter finalmente ripagare l’investimento da 40 milioni di euro sostenuto in estate.
Massimiliano Allegri, che ha sempre predicato pazienza per i calciatori provenienti dall’estero, si ritrova ora tra le mani un giocatore rigenerato. Con lo sblocco definitivo avvenuto nel finale del 2025, il francese ha scacciato i fantasmi del mercato, confermandosi l’uomo più in forma della rosa proprio nel momento cruciale della stagione.