Il Milan si avvicina alla chiusura del mercato invernale con una certezza e un dubbio. La certezza è che la squadra sta rendendo oltre le aspettative, la seconda è se intervenire o meno in questi ultimi giorni per colmare alcune lacune evidenti. Lunedì alle 20.00 il mercato abbasserà la saracinesca e la sensazione, in casa rossonera, è che un intervento mirato tra difesa ed esterno di centrocampo potrebbe fare la differenza nella corsa fino a fine stagione.
Ultimi giorni di gennaio: serve un ritocco
Il lavoro di Massimiliano Allegri ha portato il Milan a massimizzare il rendimento della rosa, ma i limiti restano. La linea condivisa dal club è nota: non acquistare tanto per comprare. Un principio corretto, che però non deve trasformarsi in immobilismo. Se c’è la volontà di giocarsela fino in fondo, l’idea è quella di aggiungere un elemento pronto, capace di incidere subito. In caso contrario, la scelta di non investire cambierebbe radicalmente il quadro, lasciando inevitabilmente spazio a qualche rimpianto.
Il lavoro sotto traccia per l’estate
Se gennaio resta un’incognita, il futuro è già in movimento. Come accaduto in passato per Samuele Ricci, il Milan sta lavorando con largo anticipo su un obiettivo per giugno: Mario Gila. Il difensore centrale della Lazio, in scadenza nel 2027, è considerato un profilo ideale per rinforzare la retroguardia nel medio periodo. L’idea è anticipare i tempi e provare a bloccarlo a un anno dalla scadenza, per una cifra attorno ai 20 milioni di euro. Un’operazione pensata per l’estate, perché gennaio, anche alla luce della profonda ristrutturazione operata dalla Lazio, rende l’affare quasi impraticabile.
Il vero colpo: Maignan resta
Il segnale più forte, però, arriva dalle conferme. Il Milan ha chiuso il rinnovo di Mike Maignan, un’operazione che fino a qualche tempo fa sembrava tutt’altro che scontata. Il lavoro congiunto di Igli Tare e Allegri ha ricucito un rapporto che appariva compromesso, portando il portiere francese a firmare un nuovo accordo quinquennale.
Maignan percepirà 5 milioni netti più bonus, uno stipendio in linea con quello di Rafael Leão, e continuerà a indossare la fascia da capitano. Una scelta centrale per il progetto tecnico: Allegri non ha mai preso in considerazione alternative tra i pali e ha sempre voluto costruire il futuro partendo da Mike, leader silenzioso ma pesantissimo nello spogliatoio.
Il contesto: risultati e prospettiva
Il pareggio di Roma ha lasciato qualche scoria, soprattutto per un primo tempo di sofferenza. Ma il quadro generale resta solido: secondo posto in classifica, 21 risultati utili consecutivi e una distanza evidente rispetto all’ottavo posto della scorsa stagione. Il percorso di crescita è ancora in corso, anche sul piano del gioco, e va ricordato che Allegri non sta guidando una corazzata, ma una squadra costruita per crescere passo dopo passo. Il mercato, ora, è una scelta di visione: provare a fare l’ultimo sforzo o affidarsi fino in fondo a ciò che già funziona. La risposta arriverà entro lunedì sera.