Roma-Milan, arbitra Colombo: precedenti negativi per i rossoneri

Roma-Milan e Juventus-Napoli accendono la 22ª giornata di Serie A: all’Olimpico arbitra Colombo, precedenti sfavorevoli per i rossoneri.

Maria Pia Cicero
3 min di lettura

La 22esima giornata di Serie A si apre con Inter-Pisa, ma vedrà protagonisti due big match da scontro alta classifica: Domenica la Juventus ospiterà il Napoli alle 18:00, a seguire sarà la Roma ad accogliere il Milan in un Olimpico che si preannuncia infuocato. Due partite decisive, sia per la zona Champions, sia per la vetta della classifica dove perdere qualche punto significa prendere distanza dagli avversari. La sfida tra giallorossi e rossoneri è affidata al fischietto di Andrea Colombo della sezione di Como. Sotto la sua direzione i rossoneri non sono mai stati particolarmente fortunati, soprattutto in campionato. Vediamo i precedenti.

I precedenti con le due squadre

Se i giallorossi sotto la sua direzione, in 7 partite hanno ottenuto 4 vittorie e 3 pareggi, il Milan con il fischietto comasco ha raccolto una sola vittoria a fronte di 3 sconfitte in 4 partite. Precedenti negativi per i rossoneri che hanno visto l’arbitro Colombo dirigere la sconfitta in casa del Monza per 4-2 (2023/2024) con espulsione di Luka Jovic; la sconfitta nel Derby per 2 reti a 1 con espulsione di Calabria e Theo Hernandez e la sconfitta sempre in casa contro il Napoli (0-2) della passata stagione. L’unica volta in cui il Milan ha vinto sotto la sua direzione risale alla Semifinale di SuperCoppa Italiana che i rossoneri hanno vinto in rimonta contro la Juventus (1-2), portando poi a casa il Trofeo in finale contro l’Inter.

3 sconfitte su 4 e 3 espulsioni per il Diavolo sotto il fischietto di Colombo, ma nonostante il brusio a seguito di questa designazione (soprattutto da parte dei tifosi rossoneri), è necessario sottolineare come questi dati vanno presi con cautela: la direzione di gara è solo uno dei tanti fattori che influenzano il risultato di una sfida di alto livello. Chiaramente, servirà la massima precisione nelle decisioni sia in campo che in sala VAR, ma alla fine sarà il terreno di gioco a parlare per primo e il Milan (se vuole continuare ad ambire alla vetta) ha il dovere di ribaltare questa negativa tendenza.

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