Il Milan rilancia l’attacco: Fullkrug guida, Vlahovic è nel mirino

Il primo mese del centravanti tedesco ha convinto ambiente e staff tecnico, ma il Milan guarda già alle scelte decisive per l’attacco del futuro.

Maria Pia Cicero
4 min di lettura

L’arrivo di Niclas Fullkrug ha positivamente stupito i tifosi rossoneri. Il Tedesco in campo, ha infatti saputo dar prova di grinta e grande coinvolgimento emotivo verso il progetto, nonostante il suo arrivo sia datato 23 Dicembre 2025 (esattamente un mese fa). Una vera e propria iniezione di fiducia per l’attacco rossonero, che prima del suo arrivo poteva contare sollo su Santiago Gimenez come unico riferimento naturale in quel ruolo. A colmare la sua assenza, il nuovo numero 9 in prestito dal West Ham, che ad oggi sta dimostrando solidità e continuità di rendimento.

Fullkrug rispetta le richieste di Mister Allegri, in termini fisici e tattici e finora ha saputo incidere segnando un gol vittoria e dialogando con i compagni, da vero punto di riferimento della manovra offensiva. Ma il Milan resta in bilico tra il presente (seppur certamente roseo) e il futuro. Al centro del dibattito, la possibilità di attuare una piccola rivoluzione in attacco nel mercato estivo. Esaminiamo insieme gli scenari.

Le incognite in attacco

Il primo mese di Fullkrug, come detto, è stato estremamente positivo e se questo è il rendimento che il Tedesco porterà avanti durante la stagione, le possibilità di riscatto a 5 milioni possono aumentare. Un giocatore con questo impatto, anche da far subentrare a gara in corso, resta una risorsa preziosa per il Diavolo. Il Milan però, dovrà fare delle valutazioni nel suo reparto offensivo, in vista della sessione estiva di calciomercato. La coppia Leao-Pulisic sembra ad oggi intoccabile (visto le loro qualità soprattutto individuali), ma lo stesso Fullkrug e Nkunku devono guadagnarsi la riconferma.

Fullkrug se riscattato rientrerebbe nelle gerarchie come dodicesimo uomo, a miglioramento della rosa. Nkunku è un giocatore del Milan a tutti gli effetti, ma non ha ancora guadagnato la piena fiducia del club dopo un inizio altalenante. Restano poi due grandi punti interrogativi: Gimenez e Camarda. Il Messicano ha dimostrato di saper dare un grande contributo tecnico alla squadra, ma resta carente di gol; dopo la ripresa dall’infortunio sarà cruciale capire se continuerà o meno a vestire la maglia rossonera. Il giovane Camarda, invece, necessiterebbe di un percorso di crescita idoneo a far emergere appieno il suo talento.

L’idea Vlahovic resta

In questa ottica, la dirigenza milanista sembra proprio che interverrà per prendere un 9, in estate. Il nome preferito di Mister Allegri resta quello di Dusan Vlahovic, in scadenza di contratto e con non poche difficoltà nel rinnovo. Per il Diavolo, Dusan resta una grande occasione da sfruttare a parametro zero, oltre che un giocatore stimato e voluto dal tecnico Livornese. Con discrezione la dirigenza inizia a muoversi, con il suo direttore Igli Tare che ha già parlato con l’agente Ristic, in occasione dei discorsi legati a Kostic del Partizan (giovane promessa). È ancora presto, ma il Milan dopo aver sciolto alcuni nodi nel presente, potrebbe guardare al futuro e nel mirino resta (ancora) Dusan Vlahovic.

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