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Allegri dopo Lecce: “Nel calcio non c’è un metodo”

Il tecnico dopo l’1-0: “Conta leggere la partita. I cambi? Serviva il gol”

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Dopo l’1-0 sul Lecce, Massimiliano Allegri interviene in mix zone e va dritto al punto, smontando qualsiasi lettura ideologica della partita. Il tecnico mette subito in chiaro il messaggio: nel calcio non esistono dogmi. “Nel calcio non c’è una regola, non c’è un metodo. Puoi vincere facendo 700 passaggi o vincere facendone 200. L’importante è interpretare la partita in quel momento e capire che partita è”.

Una risposta secca anche a chi ha sottolineato i cambi arrivati solo nella parte finale del match. Allegri difende la gestione della gara e spiega la sua scelta. “La squadra stava facendo bene, continuavamo a creare occasioni. Non facevamo gol e a quel punto ho dovuto cambiare”.

Decisivo l’impatto dei subentrati, a partire da Fullkrug, autore del gol vittoria. Allegri allarga però il discorso all’intero gruppo, sottolineando il peso della panchina in questa fase della stagione.v “È un momento delicato, c’è bisogno di tutti. Stasera è entrato e ha fatto gol, il suo entusiasmo ci ha dato un grande vantaggio”.

Poi l’elenco dei segnali positivi arrivati dagli altri giocatori coinvolti. “Jashari ha fatto una grande partita, Ricci uguale. Estupiñán è tornato a fare una buona gara, Loftus-Cheek è entrato bene”. Chiusura netta sul concetto chiave della sua squadra: intensità e contributo collettivo fino all’ultimo minuto. “Giochiamo in quindici. Con i cambi e con le caratteristiche che abbiamo, chi entra al settantesimo deve tenere alta l’intensità della squadra”. Messaggio battuto forte e chiaro: gestione, lettura dei momenti e gruppo. Il resto, per Allegri, è rumore di fondo.

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