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Milan, Estupiñán sotto pressione: futuro a rischio

Quello che doveva essere l’erede di Theo Hernández è già sotto esame: tra errori, pressione e mercato in movimento, il terzino ecuadoriano perde sempre più spazio sulla fascia rossonera

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Se c’è qualcuno in forte dubbio sulla sua permanenza al Milan, Pervis Estupiñán è l’indiziato numero uno. Arrivato in estate per raccogliere l’eredità di Theo Hernández, l’esterno ecuadoriano ha faticato ad adattarsi al contesto della Serie A, pagando un rendimento altalenante e diversi errori. Ne ha approfittato Davide Bartesaghi, oggi avanti nelle gerarchie, mentre il club valuta già alternative sul mercato.

L’adattamento al calcio italiano di Estupiñán

Arrivato dal Brighton con il bagaglio di insegnamenti lasciati da De Zerbi, il giocatore si è presentato con aspettative elevate. L’adattamento al calcio italiano, ormai da anni, non è uno stereotipo ma un dato di fatto. Se un giocatore è abituato a sfruttare le corsie laterali grazie agli spazi concessi dal calcio inglese, in Serie A trova spesso il passaggio bloccato e, se non possiede le qualità atletiche e tecniche di un Theo Hernández, le armi inizialmente a disposizione diventano difficili da utilizzare. Questo è il quadro di Estupiñán, tra insicurezza e difficoltà di adattamento al gioco italiano. Inceppato e superficiale sono stati aggettivi che lo hanno accompagnato nel corso delle giornate, mettendolo progressivamente in discussione, oltre agli episodi negativi.

La pressione di riconquistare la fascia e il ruolo di Allegri

Nel calcio, quando si è chiamati a raccogliere un testimone così importante, la pressione è costante e logorante. Per Estupiñán c’è anche questo lato umano da sottolineare, ma il ricordo degli errori risulta oggi più evidente delle difficoltà iniziali. Il rosso contro il Napoli, l’intervento goffo e superficiale a Parma rappresentano i casi più eclatanti del terzino, finito nel mirino della tifoseria, che ha individuato in Bartesaghi l’uomo giusto per prendersi la fascia sinistra.

Allegri, nelle sue gerarchie, ha ribaltato la prima scelta, facendola ricadere spesso e con assoluta convinzione sul terzino italiano. Una decisione che ha inciso inevitabilmente sulla fiducia di Estupiñán, chiamato a convivere con un ruolo meno centrale e con la necessità di riconquistare spazio più che difenderlo e saperlo occupare con continuità. In un contesto del genere, ogni apparizione diventa un esame, ogni errore pesa il doppio e ogni scelta viene letta alla luce di un confronto che oggi appare sbilanciato.

Il Milan si guarda attorno, piace Luca Netz

Le imprecisioni e l’inesperienza, se vogliamo definirle in questo modo, hanno giocato un brutto scherzo al Milan su un investimento da 17 milioni di euro. Quando in via Aldo Rossi è stata presa la decisione di puntare sull’esterno ecuadoriano, la trattativa non si era rivelata particolarmente tortuosa: il valore di mercato del giocatore era fissato a 30 milioni di euro e, con il prosieguo delle negoziazioni, le richieste del Brighton sono state abbassate ed esaudite.

Oggi il valore attuale di Estupiñán si aggira sui 14 milioni di euro e, con la prospettiva concreta di una minusvalenza, il Milan è costretto a guardarsi intorno dopo appena sei mesi. Come riportato dal giornalista turco Ekrem Konur, Luca Netz, classe 2003 del Borussia Mönchengladbach, sarebbe finito nel mirino anche del club rossonero. Sul terzino tedesco non c’è solo lo scouting milanista: la concorrenza iniziale comprende Tottenham e Lazio. Il suo valore di mercato è di circa 6 milioni di euro e il contratto è in scadenza a giugno 2026.

Un’occasione di mercato che potrebbe sopperire alle lacune emerse sulla corsia sinistra, con Estupiñán che sembra essersi infilato in un sentiero sempre più complicato, destinato a diventare più buio con il passare del tempo. Un’eventuale operazione servirebbe anche a far rifiatare Bartesaghi in vista di una stagione che, da fine agosto, si prospetta lunga e impegnativa.


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